ALLA POSTERLA
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Il Comitato ALLA POSTERLA nasce per collaborare con la pubblica amministrazione con osservazioni e proposte riguardo la cura, valorizzazione e gestione condivisa della strada Vicolo Posterla.  E' costutito dai vicini di casa della strada, che auspicano la realizzazione da parte del Comune di una serie di interventi:

1. RIPAVIMENTAZIONE DELLA STRADA IN PIETRA 
Si auspica la restituzione del selciato originario in pietra, adatto al nostro Centro Storico, definito come uno dei meglio conservati d'Europa.
Il Comune, sentita la Sopraintendenza e la Commissione Qualità Ambiente e Paesaggio, potrebbe far posare il ciottolo di fiume, che è l'antica pavimentazione originaria delle strade del centro di Bologna e della stessa Vicolo Posterla, dove nei punti in cui l'asfalto è usurato affiora, e portando alla luce gli origiinari sassi di fiume. 
In alternativa potrebbe essere posato il classico cubetto di porfido, il Sampietrino, come fatto nelle vicine via De' Chiari e via Giuseppe Petroni, e come del resto è l'attuale striscia di marciapiede di circa 90 cm.di Vicolo Posterla.

2. RIFACIMENTO DEI SOTTO SERVIZI 
il sottofondo stradale ormai è logoro e tende a cedere, come appare evidente dagli avvallamenti presenti nell'asfalto.  Per questo  sarebbe opportuno sbancare e rifare il sottofondo con annesse pubblica utilità come acquedotto, rete dati e scolo acque piovane.

Sarebbe l'occasione per creare una "canala utenze" con diramazioni verso ogni singolo fabbricato, evitando di riscavare e tornare a rompere per ogni singolo nuovo allaccio. 

3. REGOLAMENTAZIONE MOBILITA' STRADA
Alcuni anni fa alcuni residenti richiesero un intervento di verifica comando del nucleo di Polizia Locale del Quartiere Santo Stefano, poiché quasi tutti gli autoveicoli e motoveicoli a motore in transito sfrecciavano ad alta velocità, e comunque ad una velocità sproporzionata alla ristrettezza della strada, non potendo avere il pieno controllo del mezzo in presenza di pedoni.  La strada è un rettilineo di 280 mt ca. con due/tre posti auto,  a seconda della dimensione dei mezzi. Il punto più stretto della carreggiata è 1,8 mt, ed il marciapiedi di 90 cm: di fatto camioncini, furgoni, auto e anche moto transitano con le ruote anche anche sul marciapiede, mettendo a rischio l'incolumità dei pedoni, in assenza di una sede protetta.    Auto e moto passano a velocità non proporzionata e spesso suonano il clacson per farsi largo dai pedoni, che si devono rannicchiare negli anfratti delle soglie di abitazioni e garages, per lasciare passare i mezzi.
Se uno o due pedoni camminano a fianco sul marciapiede, largo 90 cm,  il conducente di un mezzo ha due possibilità: o attende il loro passaggio, procedendo a passo d'uomo, o deve costringere i pedoni a fermarsi, e rifugiarsi negli anfratti delle case.  Verificata la problematica, l'esito del sopralluogo da parte della Polizia Locale è stato quello di far emanare una ordinanza dall'ufficio viabilità e traffico che prevede un limite di velocità di 10 km/h, con obbligo di precedenza ai pedoni lungo tutta la strada.   
La soluzione andrebbe anche bene, se solo ci fosse un controllo.  In totale assenza di controllo, nessuno rispetta il limite, e auto e moto transitano a forte velocità, spesso suonando il clacson
 per far sloggiare i pedoni, che si vedono costretti a rannicchiarsi negli anfratti delle case. Nella la bella stagione inoltre, con le finestre aperte, il rombo dei motorini a forte velocità è insopportabile, perché amplificato dalla conformazione a canyon della strada.  

Riassumento le criticità sono: 
1. pericolo per il sistematico passaggio di auto e moto veicoli sul marciapiede.
2. Senso di disagio e paura per il fatto che i veicoli sfiorano sistematicamente i pedoni ad alta velocità.

3. Disturbo creato dal rumore generato da veicoli a motore che sfrecciano ad alta velocità, in totale assenza di controllo.


Il Comitato ha condiviso tra i residenti una proposta di soluzione.
Un 
modo per mettere in sicurezza la strada sarebbe quella di renderla percorribile solo al traffico ciclabile e pedonabile, limitando l'accesso ai residenti nella via, e ai veicoli di servizio pubblico.  Si potrebbe pensare di destinare la strada a pista ciclabile in entrambi i sensi, trasferendo qui la pista ciclabile contromano della vicina e parallela via Guerrazzi.  Attualmente in strada ci sono n.2 posti auto per residenti striscie bianche e n.1 posto invalidi. I due posti auto potrebbero sostituiti per installare alcune rastrelliere al servizio di tutti, visto che l'interesse collettivo dato dalle decine di utenti che utilizzerebbero le rastrelliere supererebbe di gran lunga quello di due singoli privati che parcheggiano l'auto, spesso stabilmente abbandonandola per lunghi periodi. In tutta la strada non sono presenti rastrelliere per bici, salvo una  acquistata privatamente, ad uso esclusivo della scuola, frequentata quotidianamente da decine di allievi, molti dei quali arrivano in bicicletta.


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